Risposte a domande frequenti

Com’è possibile che si ottenga una lucentezza elevata con pochi passaggi di lucidatura?
Perché il riempitivo inorganico, sferico ed estremamente piccolo (0,2 μm), è distribuito uniformemente nella pasta
Perché la lucentezza dura a lungo?
Per gli stessi motivi di cui alla risposta R1, e grazie ai silani che consentono un alto grado di adesione con la matrice organica
Che strumento si raccomanda per lucidare?
Vista l’estrema facilità di lucidatura di Estelite Asteria, possono ritenersi adatti allo scopo la maggior parte degli strumenti disponibili in commercio. Sono di seguito elencate alcune marche direttamente controllate di cui Tokuyama Dental garantisce l’idoneità: PoGo™ (DENTSPLY/Caulk), Sof-Lex™ (3M-ESPE), Identoflex® Hiluster Dia Polishers (KERR), D-FINETM Hybrid Diamond (COSMEDENT, Inc.)
Posso impiegare Estelite Asteria sia per gli anteriori che per i posteriori?
Sì, Estelite Asteria possiede sia doti estetiche superiori per i restauri anteriori, sia caratteristiche adeguate di resistenza alle fratture, alla flessione, alla contrazione e all’usura per i restauri dei settori posteriori
Come si traduce la resistenza alle fratture?
La resistenza alle fratture indica la capacità del materiale già lievemente crepato di resistere ad ulteriori sollecitazioni. Generalmente la resistenza alla frattura dello smalto umano è di 0,7~1,3 MPam1/2; quella della dentina umana è 2,7~3,1 MPam1/2. La resistenza alla frattura di Estelite Asteria è 1,79MPam1/2
Perchè Estelite Asteria si mimetizza così bene con il dente trattato?
Perché le linee marginali diventano vaghe ed indefinite grazie alla sua elevata diffusione e trasmissione della luce, e grazie alla sua lucentezza paragonabile a quella del dente naturale
Qual è il vantaggio clinico di una bassa contrazione da polimerizzazione?
Una contrazione ridotta riduce il rischio di fessure e scheggiature tra composito e dente, e possibili incrinature del dente naturale. Beneficio che riduce lo stress da polimerizzazione e la sensibilità post operatoria
Qual è lo spessore raccomandato per ogni strato in caso di tecnica incrementale?
Non bisogna eccedere la profondità indicata delle Istruzioni d’Uso (IFU). Per esempio: 2,0 in caso di colore A3B irradiato da LED per 10 sec. Tale profondità è un dato clinico, corrispondente a ½ della profondità di polimerizzazione in vitro, calcolata in ottemperanza alla normativa ISO 4049:2000
C’è una lampada raccomandata?
Si possono utilizzare lampade convenzionali con lunghezza d’onda tra i 400 e i 500 nm (picco: 470 nm), spettro assorbente del canforochinone contenuto in Estelite Asteria quale Foto-iniziatore